Multimedialità ed apprendimento

MULTIMEDIALITA’ E APPRENDIMENTO

 

Il computer, macchina potente e polivalente, ottimizza il rapporto fra la ricerca e la produzione di conoscenza.

Vengono attivate pedagogie assolutamente innovative che consentono la strutturazione di abilità complesse, che realizzano sistemi conoscitivi, modi di pensiero, di comunicazione, di produzione e organizzazione di dati, padronanza di conoscenze, in tempi accelerati.

Secondo il pensiero di Piaget, ripreso da Papert, gli ambiti d’intervento della multimedialità stimolano lo sviluppo cognitivo intervenendo sulle abilità logiche, operative, linguistiche, simboliche; l’alunno evolve il proprio stile di apprendimento attraverso l’elevato interesse verso il mezzo che favorisce la progettazione, la modellizzazione, la convenzionalizzazione, l’astrazione, la simbolizzazione, la rielaborazione (G. Marucci).

Attraverso le nuove tecnologie didattiche e informatiche, al di là delle mode e delle tendenze, si realizza veramente l’attenzione per la crescita culturale del bambino.

 

Il Dr. Jens Uwe Botcher, direttore di “Didacta” la fiera di Dusseldorf, nel febbraio ’95, così commentava l’introduzione del computer e, noi possiamo aggiungere, della multimedialità nella scuola:

“Le veloci trasformazioni della società esigono nuove risposte anche nell’ambito dell’istruzione.

In misura notevole l’era dell’informatica ha già modificato i sistemi di insegnamento…

Numerose ricerche condotte in questi ultimi anni da vari esperti dimostrano l’utilità dei mezzi multimediali.

Ad esempio in una lezione sulla vita di Mozart la proiezione di diapositive aumenta l’apprendimento di circa il 20%; l’utilizzo di un supporto acustico (registratore) produce un aumento di attenzione del 30%; un film, il 50%.

Secondo gli esperti, l’apprendimento attraverso i programmi interattivi ipermediali rimane impresso per il 90% in più.”

Sono dati che si commentano da soli!

 

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