LA COSTRUZIONE DEI CONCETTI DI SPAZIO-TEMPO E RITMO

 

Il concetto  di SPAZIO viene acquisito dal bambino attraverso esperienze di “misurazione” dell’ambiente che lo circonda, utilizzando giochi di esplorazione topologica, dimensionale, direzionale.

Una volta acquisito il concetto di spazio, il bambino si avvia all’appropriazione del concetto di TEMPO come SPAZIO-VISSUTO, cioè nella dimensione di spazialità “percorsa”. E il concetto di RITMO, quasi contemporaneo, è primitivamente acquisito come “accelerazione” o “decelerazione” dapprima dei propri ritmi corporei (respiro, battito cardiaco,ecc) in merito all’intensità del vissuto. Infatti le primissime sensazioni ritmiche il bambino le acquisisce in seguito alla presa di coscienza delle accelerazioni  del suo battito cardiaco, dopo una corsa, o   una sequenza di saltelli, o una pausa rilassante.

Quindi, attraverso un “pilotaggio” mirato delle sensazioni ,il bambino deve essere condotto dall’insegnante-tutor, alla scoperta delle “varianti” relative ai propri ritmi fisiologici e successivamente, per analogia di esperienze, si può procedere a tutta la “deglobalizzazione” esperienziale ritmica.

Il concetto di TEMPO “matura” in parallelo ed il bambino acquisisce, attraverso laboratori di sperimentazione di SPAZIOVISSUTO-RITMO-TEMPORITMO, le sensazioni indispensabili per avere gli strumenti indispensabili per coordinare le sue prime “esplorazioni “nel mondo musicale.

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