ALLA RICERCA DI UNA INNOVAZIONE
Il problema del rumore di classe è anche legato all’esigenza dei ragazzi di richiedere una scuola che sia sì formativa, ma che restituisca anche il piacere d’imparare.
Troppo spesso infatti, soprattutto negli ultimi tempi, molti inneggiano, con dietrologie masochistiche, ad un modello di scuola penitente, fustigante, assegnando al mero sacrificio un carico valoriale che non è più dignitoso nemmeno per uno schiavo.
Troppo spesso, in nome dello studio, si additano ai discenti problematiche che invece andrebbero riferite ai docenti, incapaci di proporsi secondo nuove dinamiche che, restituendo agli studenti il gusto di studiare con interesse, facciano riprendere ritmo ad un apparato troppo spesso immobile e restìo ai cambiamenti migliorativi e progressisti.
E’ il momento che la scuola si ponga in un atteggiamento di autocritica e, offrendo agli studenti nuove possibilità formative, cerchi di risolvere il problema del disagio, dinamizzando nuove opportunità di gratificazione nello studio.
Il computer e la multimedialità possono essere una chiave, e che chiave, per ridare luce e apertura alla scuola!