TELEMATICA E LUNGODEGENZA OSPEDALIERA
E che dire della possibilità di collegare alcune corsie di pediatria, nelle quali sono ricoverati bambini costretti a lunghi periodi di ospedalizzazione?
I piccoli degenti potrebbero, come in una videoconferenza, essere collegati alla propria scuola, ai propri compagni, attraverso una linea, mantenendo quei contatti di socializzazione, così preziosi per quegli alunni sfortunati, che una malattia anche grave, relega in ospedale, a volte per mesi.
Certamente è una prospettiva che non necessita di ulteriori commenti, poiché ciascuno può immaginare l’eccezionale valenza relativa a questa possibilità.
Attraverso la telematica, non solo i piccoli degenti possono seguire le lezioni, dal video, durante i periodi di forzata inattività, ma addirittura possono partecipare attivamente al lavoro di costruzione degli ipertesti, o di altre lezioni, poiché la telematica è interattiva e ricrea sullo schermo lo spazio virtuale della classe, ed in più dà la possibilità di accesso, tramite tastiera, ai laboratori che si svolgono a scuola.
Il bambino sente più vivo il contatto con il mondo esterno, è la stimolazione ad “uscire” che potrebbe anche accelerare il miglioramento: trascorrere lunghe giornate in corsia, spesso è deprimente, non solo per lo spirito, ma anche per il sistema immunitario; il collegamento con la propria scuola fa sentire meno distanti dal mondo, fa desiderare il ritorno ad una realtà viva, forse può essere anche una molla ad attivare quei meccanismi mentali che determinano un’accelerazione dei processi di guarigione… chi lo sa?