Formare le abilità necessarie per le attività informatiche, è un percorso piuttosto lungo e certamente occorre partire da lontano.
Un individuo, per possedere competenze di tipo informatico, deve aver maturato tappe evolutive psico-fisiche su moltissimi versanti.
L’informatica è un’attività che può essere utilizzata anche dall’handicap; sotto certi aspetti ha il pregio di favorire talune competenze devastate dalle infermità, come nel caso dei paraplegici, che utilizzano il computer per comunicare, per trasferire attraverso la tastiera, informazioni e prodotti dell’intelletto, che altrimenti non avrebbero la possibilità di socializzare.
Ma sotto il profilo della fruizione, sono necessari il conseguimento di alcuni prerequisiti di base, che consentano di accostarsi al mezzo, con alcune competenze.
Il suo utilizzo, comunque, è talmente facile e motivante, che molto bene si presta alla stimolazione di un lavoro intellettivo a qualsiasi livello: lo può usare anche un bambino di pochi anni, purchè possieda un minimo di coordinazione oculo – manuale. D’altronde esistono giochi strutturati molto amichevoli costruiti appositamente per addestrare all’uso del mouse anche la manina più tenera.
E’ importante “possedere” l’informatica, perché è un formidabile mezzo di organizzazione culturale e di comunicazione!
Tuttavia affinché l’utilizzo del computer non sia limitato all’aspetto ludico, ma possa approdare alla multimedialità, settore altamente formativo, occorre concertare un’azione educativa di tutti gli aspetti della personalità, in modo che l’individuo sia in grado di essere protagonista, non fruitore passivo di un ulteriore media.