Dai due ai sette anni il bambino sviluppa la funzione rappresentativa attraverso l’attività imitativa, il gioco ed il linguaggio verbale.
Il gioco, principale interesse del bambino fino all’età scolare, si evolve, attraverso fasi di esplorazione ed imitazione, nella direzione del simbolico che “acquista una sua utilità secondaria, oltre a quella di esercitare schemi d’azione e di favorire lo sviluppo della attività rappresentativa, attraverso l’evocazione di situazioni non presenti…”
Nel gioco simbolico i bambini arrivano …”infine ad una riproduzione più esatta del reale: …si dedicano con cura sempre più meticolosa, ad attività di costruzione; diventano capaci, ad es., di riprodurre con cura l’interno di una casa, oppure un villaggio, con le case, i giardini, le strade, la chiesa, il cimitero, giungendo talvolta a riprodurre con una certa esattezza anche certi particolari caratteristici…”(Petter: idem)
Infine il linguaggio verbale, attività di tipo superiore presente soltanto nell’animale uomo, è il veicolo comunicativo che consente di socializzare prodotti simbolici: “Le parole hanno il potere di suscitare l’immagine mentale di una certa realtà quando questa non è più percettivamente presente…” (id)
Ed ancora, in merito al linguaggio, precursore di attività simbolica: “…significa altresì apprendere termini che non indicano oggetti o aspetti percettibili della realtà, bensì valori o rapporti (spaziali, spazio-temporali, logici, numerici, causali, ecc) i quali non sono dati nella percezione, ma possono essere solo il risultato di una costruzione da parte del pensiero.” (idem). Le parole, ad un certo punto, sostituiscono i dati percettivi, diventano “segni”, “codici”, “convenzioni” che rammentano dati percettivi, che comunicano rapporti fra oggetti.
Non solo, ma è possibile, partendo da una rappresentazione di livello elementare, giungere a costruire “rappresentazioni di livello superiore, il cui contenuto non è di per sé qualcosa che possa venire percepito, benché sia in ultima analisi fondato proprio su una coordinazione di dati percettivi”(idem).
E’ il pensiero verbale che veicola successivamente il pensiero ipotetico-deduttivo. “Molto spesso il bambino si trova a dover compiere delle operazioni relative a situazioni ipotetiche che non deve costruire a partire da situazioni percettive attuali, ma immaginare sulla base di una descrizione puramente verbale...” (id).
La comunicazione si fa raffinata, il linguaggio si arricchisce di riferimenti che non provengono soltanto dal percettivo, ma anche dal convenzionale che nella socializzazione diventa simbolico, concettualizzazione, astrazione.
In questo grafico viene visualizzato il processo di conoscenza, così come avviene per fasi successive.
Nella didattica è importante rispettare le tappe evolutive sostenendo i processi formativi con interventi volti a favorire la strutturazione delle fasi di maturazione.
E’ molto evidente come non sia possibile pervenire alla seconda fase, la rappresentazione, se non è ben consolidata la percettività, così come non può essere avviato nessun pensiero simbolico, se prima non sono giunte a maturazione le fasi precedenti.
Tutti i processi di formazione delle abilità devono rispettare queste tappe.
Inoltre non deve essere sottovalutato il valore del consolidamento delle acquisizioni, attraverso le “ripetizioni” che, secondo Pavlov, nei soggetti più fragili, per la metodologia dell’induzione del “riflesso condizionato”, non può essere limitata a pochi “esercizi”.
Non si tratta di stereotipare o di indurre meccanicismi, ma semplicemente di offrire, attraverso ripetute possibilità, una riconferma del consolidamento delle acquisizioni.
Percezione, rappresentazione, simbolizzazione sottolineati da una conveniente “ripetizione” sono i punti nodali di qualsiasi induzione didattica: ogni processo che non rispetti queste fasi non determina un’acquisizione destinata a durare nel tempo e produrre abilità e conoscenza.
Percezione
Come la percezione progredisce attraverso lo sviluppo della sensorialità: i sensi sono le “antenne” del nostro sistema di comunicazione
Rappresentazione
- gioco
- attività imitativa
- gioco simbolico
- linguaggio verbale
Simbolizzazione
pensiero ipotetico – deduttivo
Queste sono le tappe essenziali attraverso le quali ogni stimolo diviene conoscenza.
Devono diventare filo conduttore di ogni intervento didattico.
