La Gestalt

Se si deve tener conto di tutte le possibilità di successo di un intervento didattico, occorre non trascurare oltre al percorso, anche il terreno su cui si opera.

L’ambiente formativo si può considerare lo “sfondo”, la scenografia, le condizioni ambientali, la socializzazione, tutto ciò che sta intorno alla persona; sono elementi che interagiscono con l’individuo, in modo continuo e complementare e che costituiscono il sistema stesso di maturazione dell’io. Figura e sfondo sono dunque un tutto.

Nella salute il rapporto tra figura e sfondo è il processo permanente e significativo di emersione e ritirata .Così l’interazione di figura e sfondo diventa… indissolubile: attenzione, concentrazione, interesse e grazia sono tutti rappresentativi di una sana formazione di figura/sfondo; mentre la confusione, la noia, i comportamenti coatti, le fissazioni, l’angoscia, le amnesie, la stasi e l’imbarazzo sono indicativi di un turbamento di figura/sfondo. (Perls, Hefferline, Goodman: Teoria e pratica della terapia della Gestalt)

La Gestalt, dunque tratta l’organismo in un contatto creativo con l’ambiente (id).

Solo l’interazione tra l’organismo e l’ambiente costituisce la situazione psicologica e non l’organismo e l’ambiente considerati separatamente (id).

Quindi l’individuo non vive isolato nell’ambiente, ma immerso e dipendente.

La percezione sensoriale e il movimento sono entrambi delle attività volte verso l’esterno e non delle risposte meccaniche che si verificano ogniqualvolta e in ogni luogo che l’organismo incontra delle situazioni nuove. Il sistema sensoriale di orientamento e il sistema motorio di manipolazione lavorano in modo interdipendente…(id).

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