Difficoltà scolastiche

DIFFICOLTA’ SCOLASTICHE

 

I principali problemi di disagio scolastico della scuola italiana, possono essere ricercati in molteplici cause, non sempre e non tutte riferibili alla scuola stessa, anzi, spesso traenti origine dal tessuto familiare e sociale, prioritaria sede formativa.

La scuola rappresenta il momento finale di tale processo e non sempre le buone intenzioni della scuola hanno epiloghi felici, anche perché gli sbagli si accumulano su un tessuto umano che raccoglie la somma di molteplici inadeguatezze, incompetenze, errori.

La rimozione dell’insuccesso è spesso affidata alla buona volontà degli operatori, non di rado abbandonati a se stessi, nell’immane opera di diagnosi, recupero, terapia, sostegno, riabilitazione dello sfortunato alunno, che per troppi anni è stato dichiarato protetto da legislazioni, provvedimenti, messa in opera di strategie, più “virtuali” che tangibili.

Così spessissimo i docenti si trovano ad operare su un terreno oltremodo “impervio” , osteggiati da familiari, che, vivendo spesso in modo confusionale i problemi, senza la possibilità di comprenderli, riversano sulla scuola incombenze, ruoli, colpe, rancori, aggressività, accuse.

A volte le problematiche sono talmente radicate, da rappresentare dei veri e propri handicaps relazionali e a poco valgono interventi, per quanto carichi di passionalità, per rimuovere il disagio.

Ecco che gli insegnanti, combattuti da determinazione professionale e da apporti umanitaristici, attivano strategie, non di rado artigianali, di recupero, senza comunque riuscire a risolvere i disagi che rivelano nella socializzazione le manifestazioni più eclatanti.

E’ una strategia perdente, quella dell’improvvisato terapeuta che, come un apprendista stregone, presume in tempi così risicati, quali sono gli orari scolastici, di recuperare anni di sedimentazioni errate, viziate da  consuetudini stratificate. Il difetto spesso è troppo profondo!

Il bambino arriva nella scuola elementare con un suo “bagaglio” già strutturato di competenze, ma anche spesso di errori formativi che determinano scorretti atteggiamenti.

 

Nel seguente grafico vengono schematizzati i fattori determinanti la formazione delle capacità intellettive o dei problemi del bambino nel periodo precedente l’ingresso nella scuola dell’obbligo.

 

 

PRENATALITA’ E NASCITA

Sviluppo prenatale, malattie e difficoltà

Svolgimento regolare del parto o traumi periodo postnatale

FAMIGLIA

deterrenti familiari o problemi genetici

livello culturale dei genitori e loro preparazione didattica

stimolazioni formative in ambito familiare

attenzione  o “distrazione” dei genitori determinanti carenze affettive

presenza di tensioni familiari  o problemi

PERIODO DI PRESCOLARIZZAZIONE

curriculum prescolastico e socializzazione precoce

scuola materna: stimolazioni, classi numerose, presenza di disabilità, carenza di mezzi

rapporto svantaggioso insegnanti/numero di alunni/problematiche

soggettivismo pedagogico metodologico non raccordato

formazione professionale operatori

 

Da questo prospetto si può evincere come le stimolazioni positive e/o negative abbiano un ruolo determinante nella formazione dei prerequisiti fondamentali che sono alla base di successi o meno in età scolastica.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *