All’inizio può essere utilizzata tutta la scala cromatica, dai colori scuri, per i toni gravi, ai colori caldi e tendenti al giallo-bianco per i toni acuti.
Successivamente, quando il bambino ha imparato a discriminare le macroscopiche altezze delle note, ai colori si possono sostituire grafismi che rappresentano in vari modi i suoni che si alzano e si abbassano: possono andar bene trattini, palline, quadratini, stelline; oppure una linea che oscilla su una quadrettatura, in cui si può far risaltare una linea che rappresenta convenzionalmente la linea mediana (riferibile ipoteticamente al Do centrale della tastiera del pianoforte).
Il bambino deve poter veder visualizzato sullo spazio dello schermo l’oscillazione grafica dei suoni, durante le fasi di canto, o di registrazione, o semplicemente durante le prove di composizione-improvvisazione; deve, cliccando su un semplice bottone poter riascoltare il prodotto o la “cattura-registrazione”, deve poterlo “salvare” per riscoltarlo in seguito.