Percorsi su software già disponibile in commercio

 

Registrare e campionare suoni utilizzando strumenti di registrazione tradizionale, interfacciati in modo che il suono possa essere trasformato, da materiale analogico, in digitale; successivamente può essere utilizzata la tastiera per l’intruduzione di due o più suoni-note musicali.

 

visualizzare sul monitor il prodotto della “registrazione-produzione dei suoni, in tempo reale: il prodotto deve essere visualizzato graficamente con un sistema che traduca in spazio grafico la reale durata della produzione sonora.

 

– sulla sua produzione musicale, che deve all’inizio essere  composta  almeno da due suoni, il bambino può quindi fare l’esperienza di copiare, replicare, tagliare a metà la “cellula”originale, duplicarla in senso contrario, replicarla varie volte, intervallarla con l’originale, creando “dialoghi” e “alternanze”,ecc.

 

– successivamente il computer gli mette a disposizione lo strumento “quantizzazione” attraverso il quale il bambino può fare esperienze di modifica del suo prodotto in senso di “restringimento-dilatazione” sia grafico, che esecutivo,  cioè agendo su “bottoni” di dimezzamento/duplicazione del tempo-grafico del suo prodotto, lo può far diventare più “stretto” , più veloce, più accelerato, più lento;

 

– ancora le sue esperienze possono spingersi nel riutilizzare i nuovi prodotti di manipolazione spazio-ritmico-temporali, ai fini di una “ricucitura” con i prodotti originali, riorganizzandoli secondo nuovi canoni, in prodotti sempre più complessi , senza il problema di preoccuparsi di memorizzazione(automatica) o notazione musicale, che in queste prime fasi essenziali, può essere essenzializzata da fascie colorate che possono venir in un successivo tempo differenziate anche in altezza, quando il bambino è in grado di recepire il significato dell’oscillazione in senso grafico del suono.

 

Così, attraverso un laboratorio di prove ,esperienze, invenzioni grafiche, il bambino deve poter pervenire, secondo i suoi tempi di appropriazione concettuale, alla formulazione di una sua “grammatica” dei suoni, che non necessariamente può coincidere a quella convenzionale. Infattti il bambino potrebbe benissimo procedere per molto tempo su parametri anche soggettivi, purchè, nell’ambito delle esperienze socializzanti della classe, riesca ad addivenire a forme di rappresentazioni significative per intaurare un linguaggio comunicativo musicale, sia nell’ambito della produzione, che della comprensione della circuitazione delle esperienze.

 

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