Il processo di formazione delle abilità musicali nel bambino deve partire dall’utilizzo del corpo come strumento di laboratorio.
Infatti i bambini piccolissimi esplorano il mondo esterno, essenzialmente utilizzando il proprio corpo, attraverso la percezione, lo misurano, poichè tutto viene rapportato alla dimensionalità dei propri strumenti (le mani, i piedi), alla propria capacità primitiva di organizzare, settorializzare, classificare esperienze, seguendo una logica, anche primitiva di catalogazione che è legata alla sopravvivenza e al desiderio di provare sensazioni piacevoli, più che a funzionalità o criteri culturali e sociali.
Il corpo è quindi lo strumento principe, ma anche unico in questa fase primordiale.
In tempi successivi il bambino adotta altri strumenti, ma lo fa con uno scopo eminentemente contingente, legato cioè alla immediata necessità, e non con l’intenzione di crearsi un sussidio permanente di lavoro.
Il primo momento educativo delle abilità musicali deve prevedere l’educazione psico-motoria per la formazione di quei prerequisiti necessari perchè la percezione e gli strumenti “naturali” (mani,piedi,ritmo) possano essere gestiti con un minimo di competenza.
Il primo approccio deve avvenire partendo dalle competenze che il bambino possiede “naturalmente”, prevedendo eventualmente l’addestramento di quei pre-requisiti di base motoria, ritmica, vocale e propriocettiva che sono le “fondamenta” sulle quali realizzare qualsiasi “impianto” didattico.
Perciò precedentemente vanno costruite tutte quelle abilità che costituiscono il necessario presupposto “antropomorfico” delle conoscenze di spazio, tempo e ritmo che il bambino deve possedere, soltanto a livello di utilizzo del proprio corpo come “strumento musicale”e motorio-ritmico.
Il curricolo pre-musicale può quindi prevedere l’educazione della percezione, del movimento, dell’esplorazione spaziale, dell’organizzazione temporale, del ritmo, della coordinazione, della manualità fine, della coordinazione oculo-manuale.
Altri interventi, quali l’introduzione dell’uso della strumentazione e l’avvio di processi formativi di tipo informatico, devono essere gerarchizzati alla presenza dei requisiti psicomotori di base.
Questa preparazione è la piattaforma per qualsiasi “impianto” formativo e culturale e non deve intendersi finalizzata esclusivamente a fini musicali, in quanto una corretta coordinazione ed un possesso sicuro di abilità motorie sono necessarie per sviluppare qualsiasi itinerario conoscitivo.