Il bambino possiede una naturale capacità di comporre brani musicali: basti pensare alla sua abitudine di canticchiare giocando, di inventare filastrocche anche senza senso, cante ritmiche con le quali accompagnare i suoi movimenti, di assemblare materiali sonori con i quali organizzare le sue percussioni, le sue “marce”, il suo battere il tempo.
Non si tratta di avviare nessuna nuova abilità, ma di organizzare le potenzialità esistenti, eventualmente educando e raffinando le sue “dotazioni” naturali, anche utilizzando un mezzo assolutamente innovativo: il computer.
Il mezzo informatico, tuttavia, è l’ultimo momento di tutto il percorso, che necessariamente troverà soprattutto nel vissuto il laboratorio più fertile.