IMPLICAZIONI COMMERCIALI, OLTRE CHE DIDATTICHE

Nel settore della musica un SEQUENCER con funzioni ipertestuali consente l’organizzazione di produzioni personalilizzate. Tutti possono diventare compositori.

Attualmente la  musica commerciale moderna è un collage sequenziale, realizzato…a mano, dove gli spezzoni di brano si rincorrono, come il gioco del treno sillabico: ogni spezzone antecedente contiene una cellula musicale del successivo, alla quale si aggancia.

Ma un sequencer con funzioni ipertestuali consentirebbe di far diventare tutti musicisti, semplicemente partendo da frammenti campionati che da subito, attraverso, ad esempio, la funzione “leggi all’incontrario” potrebbero essere utilizzati come partenza dell’elaborazione.

Attualmente la composizione è spesso affidata a pochi, che mantengono la produzione su livelli di ripetitività preferendo operare sul versante dell’ancestrale (battute per tanto tempo uguali, ripetitive, con percussioni molto evidenti,  ritornelli ciclici e scarsamente melodici…) piuttosto che sul versante dell’elaborazione armonica .

Esemplificazione di questo discorso oscuro: attualmente il successo della musica commerciale  punta quasi tutto sul ritmo e sugli effetti timbrici sintetizzati, non sulla melodia.

Infatti i bei dischi fanno storia, ma perché contengono anche frammenti creativi di giri armonici, oltre che un ritmo congeniale all’esigenza di canalizzare attraverso la danza le forti pulsioni interne generate dalle tensioni di quest’epoca in cui anche il tempo è elettronizzato.

Per giro armonico si intende l’utilizzo di tutta la scala diatonica; molte delle musiche moderne, invece, sono costruite su poche note; addirittura le più allucinogene sono quasi monotonali, avvalorate soltanto da forti percussioni usate al parossismo timbrico.

E’ anche questo un settore giunto ormai allo stremo della speculazione e i nostri giovani sono ormai “intossicati” di rumore: quando un individuo arriva a questi livelli, la propria sfera di sensibilità, non soltanto uditiva, si intontisce ed uno ha capacità di ascolto grossolano, percepisce soltanto il macroscopico, non i toni minori della convivenza, della comunicazione, della relazione, oltre che della musica, della letteratura, della poesia, dei rapporti umani…E’ il fenomeno della “robotizzazione” degli individui, sistema di appiattimento della sensibilità, della volgarizzazione sociale, molto utile ad un movimento massificatore. Ridare dignità alle persone, incuneandosi nella “vite”(come avvitamento) delle consuetudini, attraverso un prodotto che favorisca la creatività e sottragga al rullo scintille di mente,  può essere una sfida molto stimolante! (25 marzo 1997)

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