PROGETTO SEGNO-SUONO:INTEGRAZIONE IPERTESTUALE

Il concetto di ipertesto finora è stato applicato solamente alla comunicazione.

Potrebbe essere applicato anche alla musica, con prospettive assolutamente rivoluzionarie, in merito alla possibilità di rendere accessibile ad una base molto più vasta un mezzo di composizione che finora era destinato solamente a pochissimi eletti, che avevano avuto l’opportunità di affrontare lunghi anni di studio e di preparazione nei conservatori.

Attualmente il compositore è un grosso esperto che possiede capacità, tecniche ed abilitò di elaborazione.

Si può affermare che la creatività si sia realizzata, nella maggioranza dei casi, per fortuite e fortunate occasioni di inventiva personale, legata sì ad una frequenza di prove ed esperimenti, ma anche a riuscite spesso felici.

Perciò si propende a considerare il creativo un eletto che possiede doti di eccezionalità, di sensibilità straordinaria,  cose in parte anche vere.

Si potrebbe invece inquadrare la creatività sotto l’aspetto di una costruzione particolarmente felice, azzeccata, realizzata su frazioni di vissuto, che in particolari momenti risulta particolarmente congeniale alla sensibilità collettiva; da ciò deriva il concetto anche matematico di “moda” (come la più alta frequenza in un ventaglio di probabilità).

Da parte di parecchi studiosi ormai si tende dunque a considerare la creatività come una riuscita combinazione; tuttavia da taluni viene avanzata l’idea che tale prospettiva possa essere cercata attraverso un sistema matematico di calcolo di varianti.

Nelle opere più belle della musica, per tornare all’argomento originario, la “Kanons Musikalisches Opfer” di J.S.Bach, l’insigne autore dei 14 Canoni trasferisce a livello musicale, un concetto di “laboratorio matematico”, passando da composizioni molto semplici, all’inizio, a composizioni estremamente elaborate, alla fine del quattordicesimo Canone, realizzate in una successione di elaborazioni, nelle quali l’aspetto di variante matematica ha un ruolo determinante.

Il concetto di ipertesto, visto da un punto di vista “pseudo” matematico, può essere inteso come la possibilità di creare, in seno ad un contesto, delle varianti, anche molte varianti, che nella “lettura” complessiva, possono risultare molto creative.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *