Giochi per sviluppare la motricità fine

Sono tutti quei giochi che servono per dare scioltezza alle articolazioni, realizzare una buona manualità, adestrare l’occhio e rendere la mano obbediente alle proprie intenzioni motorie, come:

  • avvitare, svitare, segare, incidere, inchiodare; tutti i giochi del meccanico, del piccolo falegname, del piccolo elettricista;
  • in assenza di giochi strutturati, affidare ai bambini, vecchie apparecchiature elettriche, vecchie radioline, da smontare
  • chiedere sempre la collaborazione del bambino per operazioni di manutenzione, anche se questo implica un impiego maggiore di tempo;
  • addestrare il bambino ad eseguire da sé la manutenzione della propria bicicletta, sia per responsabilizzarlo, ma anche per fargli apprendere quelle nozioni di funzionalità meccanica, così utili nella vita;
  • interessarlo per tutto quanto rappresenta la minuteria nella tecnica: sono aspetti affascinanti che danno frutti impensati
  • interessarlo ad attività di grafica con materiali diversi, come pirografi, pantografi, stecche, compassi, carta quadrettata e millimetrata poi: non c’è età precoce sotto della quale non si possa avviare un bambino, dapprima a scarabocchiare, ma presto a muoversi con grande destrezza.
  • interessarlo a giochi di costruzione con la carta, origami, ritaglio, intaglio, assemblaggio creativo con il riciclaggio, ecc.
  • avviarlo a giochi con le ombre cinesi, con l’alfabeto muto, ad un uso creativo delle mani come animazione e giochi di illusionismo, magia e microacrobazia con biglie, palle, trottole, dadi, carte (castelli), …
  • costruire strumenti musicali riciclando materiali vari
  • collaborare con l’insegnante nella preparazione di materiali didattici, nell’allestimento di mostre
  • organizzare giochi imitativi : “la bottega”(supporto della compravendita), “mamma-casetta”, “la parrucchiera”…
  • riscoprire tutti quei giochi dei nonni, realizzati con materiali poveri, costruiti dai bambini, con il coinvolgimento dei genitori…

E chi più ne ha, più ne metta…

Questi giochi, oltre che tonificare il bambino nel suo bisogno affettivo (non dimentichiamo che i nostri bambini sono sempre più figli unici e quindi un po’ soli) realizza una buona socializzazione, presupposto indispensabile per la multimediali e contemporaneamente affina la manualità, predisponendo le articolazioni e la coordinazione oculo-manuale a interventi di cesello, in vista di una grafica raffinata.

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