RIPROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA SCOLASTICA
Multimedialità e telematica sono i nuovi punti di forza attraverso i quali può essere ergonomizzata la didattica, risolvendo molte delle problematiche che frammentarizzano le singole realtà scolastiche, restituendo al tempo scuola un valore più pregnante da un punto di vista formativo.
In questo caso il know-how non impone nuovi tecnicismi scolastici, ma si propone come agevolatore della fatica di imparare, dell’onere di organizzare la conoscenza ed il sapere, restituendo alla socializzazione nuove valenze e stimolanti possibilità di interazione.
Ma per utilizzare al meglio le potenzialità offerte da queste innovazioni, è necessario precisare che prioritariamente si deve riformare, non tanto il sistema scolastico, che velocemente si può adeguare nei mezzi e nelle strutture, ma il modo di proporsi del sistema stesso.
Non è un cambiamento di metodo, ma una modificazione della mentalità; l’addestramento tecnico è molto relativo, soprattutto se le macchine sono potenti e il software agevola l’assemblaggio ipertestuale, liberando il lavoro dai tecnicismi come gli script o le farraginose procedure di programmazione.
Un cambio di mentalità, dunque, nel riorganizzare le interdisciplinarità, le trasversalità: molte attività vengono svolte con ciclicità e ripetitività da insegnanti ciascuno dei quali, per gli ambiti di propria competenza, procede spesso a “scatola chiusa”, magari “doppiando” contenuti e procedure che, riprogettati in sinergia con altre scuole, con cicli successivi, potrebbero essere sviluppati con risparmio di tempo e fatica.
E’ auspicabile che con il nuovo rinnovamento della scuola di base si ridefiniscano i curricoli, per ridistribuire il cumulo di lavoro in un arco più lungo, abolendo cicli e ricicli nei quali viene fatto il tutto, sempre di corsa, nell’inseguimento del programma da svolgere!
Ma da subito si può pensare ad una diversa articolazione del sapere, articolando tutti i contenuti sull’intero arco dei tre cicli della nuova scuola di base, realizzando curricoli e procedure con accordi metodologici e l’omologazione di un sistema che consenta la comunicabilità, in tempo reale, del lavoro, reso accessibile, in verticale ed in orizzontale, su tutto o parte del territorio.
E’ necessario, per far questo, l’utilizzo dell’informatica integrato dalla telematica che devono consentire a tutto il sistema scolastico, formato dai singoli plessi, circoli, direzioni didattiche, scuole, ma anche famiglie, biblioteche pubbliche, civiche, strutture culturali, musei, banche dati, l’accesso e la circuitazione, in tempo reale, del lavoro scolastico, di entrare in comunicazione e di poter mantenere quotidiani contatti sia a livello organizzativo, sia per socializzare procedure, fasi di lavoro, frazioni operative, produzioni.
La riorganizzazione del sistema comunicativo può trovare nella multimedialità tutti i punti d’incontro metodologici, disciplinari, curricolari; l’unica fatica, ma forse si deve parlare invece di agevolazione, è sul piano degli accordi programmatici, secondo un criterio di ridistribuzione dell’universo contenutistico, in frazioni che in qualsiasi momento possono essere acquisite, attraverso la telematica, sullo spazio virtuale del proprio elaboratore.
Sarebbe ottimale che un software particolarmente potente, ma nello stesso modo molto amichevole, potesse permettere l’assunzione del lavoro svolto, con intenti metodologici comuni, da altre “frazioni” scolastiche e che potesse essere modificato, personalizzato, integrato, dagli apporti collaborativi di alunni operanti in realtà scolastiche anche territorialmente diverse.